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Temsa e Škoda insiemeCreata un'entità fifty-fifty dopo l’accordo con il gruppo Ppf



Altre novità per Temsa, il costruttore di bus turco che ultimamente non sembra trovare pace. Dopo il passaggio – nel maggio 2019 - del 49 per cento dell’azienda nelle mani svizzere del fondo True Value Capital Partners e lo stop 'temporaneo' alla produzione dello scorso dicembre, con conseguente richiesta di rientro da parte delle banche, il braccio autobussistico della Sabanci Holding sembra aver trovato una collocazione definitiva.

Ieri è stato infatti firmato l’accordo tra il gruppo turco e quello ceco Ppf, per la creazione di un’entità fifty-fifty che vede da un lato appunto rispettivamente la Temsa e dall’altro niente meno che la Škoda Transportation. Riportando quindi l’azienda turca dentro un ambito più consono alle attività del marchio e confermando ancora una volta come i fondi puri di private equity portino spesso – soprattutto in ambito automotive, ma non solo - esclusivamente alla 'spremitura' delle aziende acquistate, per trarne il massimo profitto nel minimo tempo senza nessuna prospettiva di sviluppo a lungo termine.

Fondato a Praga nel 1991 e lì basato, ma con un quartier generale occidentale ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, il gruppo Ppf è dal 2007 anche socio in affari con la compagnia assicuratrice italiana Generali e dal 2018 proprietario dell’intera Škoda Transportation, da cui potranno derivare sicuramente numerose sinergie per l’atteso rilancio di Temsa.

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