Concluso il 20° Convegno Nazionale di Asstra
Le parole del presidente Andrea Gibelli
Si è conclusa la ventesima edizione del convegno nazionale di Asstra, Associazione Trasporti - associazione datoriale, nazionale, delle aziende di trasporto pubblico regionale e locale in Italia, sia a capitale pubblico sia a capitale privato che si è tenuto il 21 e il 22 ottobre presso il Parco dei Principi Grand Hotel di Roma.
Andrea Gibelli, presidente esecutivo di Fnm, acronimo di Ferrovie Nord Milano, e presidente di Asstra nella plenaria conclusiva ha indicato la direzione per il prossimo ciclo di investimenti nel settore, dichiarando: “Il Psnms (Piano Strategico Nazonale Mobilità Sostenibile, n.d.r.) e il Pnrr (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, n.d.r.) ci hanno permesso, in questi anni, di rinnovare i servizi di trasporto pubblico all’insegna della programmazione, sperimentando un metodo per trasferire valore ai territori basato su finanziamenti certi, scadenze stringenti, milestone e rendicontazione. È stata un’esperienza da non disperdere, perché ha dato molti frutti”, ha dichiarato il presidente di Asstra, Andrea Gibelli. “Nell’attuale contesto socioeconomico nazionale e geopolitico mondiale, garantire continuità a quanto fatto e continuare ad investire sul trasporto pubblico locale significa agire al tempo stesso sulla politica energetica, ambientale, economica e sociale del Paese. È il momento di definire, per il Paese, un piano ambizioso per lo sviluppo del trasporto pubblico. Un piano che richiede risorse certe per programmare nuove infrastrutture, nuovi veicoli e nuovi servizi e per assorbire i potenziali shock inflattivi; regole chiare e omogenee rispetto al quadro regolatorio europeo, per favorire la concorrenza; contratti di servizio adeguati a valorizzare la natura industriale e commerciale della gestione del servizio.
Nella sua relazione, il presidente Gibelli ha ricordato le dimensioni del comparto del trasporto pubblico locale, che complessivamente genera 12 miliardi di euro di fatturato, impiega 113 mila dipendenti, sposta 14 milioni di passeggeri al giorno e nel periodo 2015-2033 ha generato investimenti nell’ordine dei 40 milioni di euro.
Secondo le elaborazioni di Asstra il settore ha un effetto moltiplicatore sul Pil, in quanto ogni euro generato dal trasporto pubblico locale ne attiva altri 4 nell’economia.
Gibelli ha poi sottolineato come la formula innovativa di convegno interattivo ha fatto emergere un’Asstra molto pragmatica. Il messaggio che vogliamo lasciare è che le aziende di trasporto hanno cambiato pelle: sono più tecnologiche e molto più energivore; quindi, meritano uno status giuridico che riconosca questo ruolo”. Ha poi posto enfasi sul tema dell’aumento dei costi energetici e delle risorse destinate al TPL, indicando la necessità di collegare l’andamento dei prezzi dei carburanti alle tariffe: “Abbiamo avanzato delle proposte, tra cui quella di legare in maniera coerente il costo dei carburanti alle tariffe perché consente di continuare a fornire un servizio come quello previsto dai contratti. Noi offriamo posti di lavoro in settori che vengono ancora molto identificati soltanto con gli autisti. Oggi essere dipendente di una società di trasporto vuol dire avere competenze nel settore energetico e in quello digitale. E questo, perché no, significa anche un modo di viaggiare per l’autista molto diverso rispetto al passato”, ha concluso Gibelli.
Il 22 ottobre la plenaria ha ospitato i saluti istituzionali del direttore di Ansfisa, Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, Domenico Capomolla e del presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Nicola Zaccheo che ha dichiarato: “Il trasporto pubblico locale è uno dei settori più importanti e cruciali per il nostro Paese: è proprio con i mezzi del trasporto pubblico che si muovono quotidianamente milioni di persone. In questo momento abbiamo bisogno di investimenti nel settore per far sì che la sostenibilità ambientale si concretizzi effettivamente. Proprio il trasporto pubblico locale, se riuscisse a conquistare sempre più utenti e quote modali, contribuirebbe sicuramente alla sostenibilità ambientale”.
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