Il Comitato Bus Turistici Italiani incontra il Ministro del TurismoÈ accaduto lo scorso 26 marzo, nell’ambito dell’intervento al consiglio direttivo di Confimi Industria



Il Comitato Bus Turistici Italiani ha incontrato nuovamente il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia. L’incontro è avvenuto venerdì 26 marzo, nell’ambito dell’intervento del Ministro al consiglio direttivo di Confimi Industria, a cui il Comitato aderisce. Erano presenti, in videoconferenza, i quaranta presidenti delle varie categorie rappresentate dall’associazione datoriale, espressione del manifatturiero italiano e delle categorie direttamente legate al turismo, come i bus turistici e la filiera horeca.

“Il Ministero del Turismo non esisteva da trent’anni, stiamo lavorando per superare le frammentazioni e unificare le competenze oggi disperse in altri ministeri e a livello regionale”, con queste parole il neoministro Garavaglia ha iniziato il suo intervento. È il secondo incontro che facciamo con il ministro, dopo quello del 25 febbraio con tutti i coordinatori del Comitato Bus Turistici Italiani”, spiega a Pullman il presidente Riccardo Verona. “Se non già all’interno del Decreto Sostegno, sicuramente nel prossimo provvedimento saranno previsti ristori per i bus turistici”, ha rassicurato il ministro Garavaglia che ha aggiunto, “Abbiamo iniziato a programmare, destinandoli agli enti fieristici e ai tour operator, i 550 milioni di fondi che il ministero aveva già stanziato ma che erano ancora in cassa e le azioni da mettere in campo sono ancora tante.”

Come ha più volte segnalato il Comitato Bus Turistici Italiani in varie sedi istituzionali, alla categoria non sono mai arrivati contributi. I titolari di imprese di autoservizi si vedono costretti nel frattempo a sostenere ingenti costi fissi, mentre i propri mezzi inevitabilmente si svalutano.
E proprio il presidente di Confimi Paolo Agnelli ha sottolineato la situazione, ricordando come: “Ci sono aziende ferme perché fornitrici di attività o inserite in filiere che in questo momento sono ferme, per decreto o per assenza del mercato di riferimento, come quello turistico. Mi riferisco a tutte quelle pmi che forniscono il settore Horeca, i relativi lavoratori stagionali dell’hospitality, gli operatori della cultura, tutti loro vivono in un limbo, un’incertezza dettata dall’assenza di una data di ripartenza”.

L’impegno del Comitato Bus Turistici Italiani sta dando buoni frutti a livello di relazioni istituzionali. Come spiega il presidente Riccardo Verona: “La V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha presentato una proposta di relazione sul Pnrr in cui vengono tra l'altro previste apposite proposte che inseriscono anche i bus turistici nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, come avevamo richiesto e auspicato in sede di audizione.” Si tratta, in particolare, dell’incentivazione del rinnovo del parco mezzi circolante M2 e M3, nonché dell'allineamento delle accise sul gasolio.

La relazione verrà approvata definitivamente martedì prossimo e poi giungerà in Aula dove verrà inserita in una risoluzione indirizzata al Governo.

Il Comitato è riuscito a far sentire la sua voce anche al Senato nell’ottava e nella decima commissione. In particolare si è parlato della possibilità di utilizzare i bus turistici in supporto al Tpl e al trasporto scolastico e della necessità di prevedere lo stanziamento di fondi adeguati per il rinnovo della flotta del comparto bus turistici per sostenere il passaggio del parco mezzi verso veicoli Euro 6 ed elettrici.

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