I dati Anfia di settembre 2026

Crescita contenuta per gli autobus (+2,5 per cento)

Anfia, acronimo di Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, ha rilasciato i dati relativi alle immatricolazioni di autobus con peso maggiore di 3,5 tonnellate nel mese di settembre 2026. Nel nono mese dell’anno in corso, per quanto riguarda il mercato degli autobus con peso totale a terra superiore a 3.500 kg sono state totalizzate 527 nuove unità con un incremento del 2,5 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
A settembre 2026, inoltre si mantengono positivi i minibus con una crescita a ben tre cifre (+190,2 per cento) e gli scuolabus in rialzo a doppia cifra (+43,7 per cento). Calo del 50,5 per cento invece per gli autobus e midibus turistici e per gli autobus adibiti al trasporto pubblico locale (-25,8 per cento).

Per quanto riguarda invece il periodo gennaio-settembre del 2026, sono stati rilasciati 5.356 libretti di circolazione per autobus, con un incremento del 34,8 per cento rispetto ai primi nove mesi del 2025. Nel cumulato la variazione è positiva per tutti i comparti: +49,3 per cento per gli autobus adibiti al trasporto pubblico locale, seguiti dai minibus (+36,5 per cento) dagli scuolabus (+19 per cento) e, infine, dagli autobus e midibus turistici (+6,1 per cento).

Per quanto riguarda l’alimentazione, nei primi 9 mesi del 2026 si riscontra una flessione degli autobus alimentati a gas che si fermano al 13,1 per cento, contro il 18,2 per cento dello stesso periodo del 2025.Crescono invece gli elettrici, ibridi metano/elettrico e ibridi gasolio/elettrico che rappresentano il 39,7 per cento, contro il 29,8 per cento dei primi 9 mesi del 2025.

 

Crescita a doppia cifra per immatricolazioni in tutte le aree geografiche: +57,3 per cento nelle regioni del Nord-Ovest, +54,7 per cento nelle regioni del Centro, + 22 per cento nel Nord-Est e + 15,3 per cento nel Mezzogiorno e Isole.

Paolo Marini, presidente della sezione autobus di Anfia e fondatore e Ceo di Tecnobus ha dichiarato:”“Il mercato degli autobus continua a registrare un andamento positivo, ma i volumi riflettono ancora in larga parte la coda delle immatricolazioni legate al Pnrr. Al di là delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, manca oggi una prospettiva strutturale per una filiera europea sempre più esposta alla concorrenza asiatica.

Per questo, oltre ad auspicare la definizione di un congruo fondo strutturale da destinare al settore, lavoriamo per la valorizzazione del Made in Europe: l’Industrial Accelerator Act, ma anche la revisione della normativa europea sugli appalti pubblici rappresentano occasioni importanti per rafforzare il principio di preferenza europea e salvaguardare capacità produttiva, competenze e autonomia della filiera degli autobus”.

 

 

(Infografica riassuntiva)