Grazie a Byd il Nepal inizia la sua conversione alla mobilità elettricaConsegnati alle autorità i primi cinque pullman C6 zero emissioni

 

Il Nepal ha aperto le sue porte alla mobilità elettrica. La 'chiave' è rappresentata dai primi 5 pullman Byd C6 100% zero emissioni consegnati alle autorità locali in rappresentanza della popolazione del piccolo stato asiatico. 

Il veicolo sarà destinato al sito di Lumbini, luogo Patrimonio Mondiale dell'Unesco, nonché centro inserito tra le mete di pellegrinaggio dei buddisti.

Come altri ambienti naturali del Nepal e come le aree del Paese toccate sempre più dalle strade del turismo, il complesso, che comprende il santuario a cui gli storici legano la nascita di Siddharta Gautama (il Buddha), rischia di essere soffocato dall'inquinamento atmosferico.  

Una contromisura possibile rispetto a questa minaccia passa attraverso la conversione all'elettrico del parco circolante. Il via dovrebbe arrivare direttamente dal governo locale, che pianifica il ricambio dell'intera flotta al servizio del palazzo presidenziale.  

A questa mossa si spera di far seguire, nell'immediato futuro, la sostituzione, con veicoli completamente zero emissioni, di mille taxi e degli scuolabus della Valle di Katmandu, la capitale nepalese dove l'indice di qualità dell'aria è il secondo peggiore al mondo (dato tratto dal report 2018 di Numbeo) a causa dei gas di scarico prodotti dalle auto più vecchie. 

"L'inquinamento ambientale potrebbe [...] arrivare a mettere a rischio il sito di Lumbini - ha dichiarato Liu Xueliang, General Manager of Byd Asia Pacific Auto Sale Division -. Non possiamo permettere che accada. Il turismo è un'industria fondamentale per il Nepal. Contribuisce infatti per circa il 29% al Pil del Paese. Byd è orgogliosa di poter aiutare il Nepal a preservare il proprio ambiente incontaminato". 

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