Verso la sedicesima edizione di Fiaa

Il trasporto su autobus vero e proprio pilastro della mobilità collettiva in Spagna

Si terrà presso il quartiere fieristico Ifema a Madrid dal 22 al 24 settembre l’edizione 2026 di Fiaa, acronimo di Feria Internacional del Autobús y del Autocar, ossia Fiera internazionale dell'Autobus e del Pullman, principale evento di settore interamente dedicato ai pullman e agli autobus della penisola iberica.
La manifestazione fieristica riunirà i principali operatori e associazioni del settore in un momento cruciale per il rinnovo delle flotte, l'attenzione alla sostenibilità e la digitalizzazione del trasporto pubblico su gomma.
Secondo i dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo (Ine), corrispettivo iberico dell'italiana Istat, gli autobus hanno trasportato nei primi cinque mesi del 2026 1,535 miliardi di passeggeri, registrando un incremento del 2,55 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano stati conteggiati 1,497 miliarti di passeggeri.

Ancora più sorprendente è il dato del solo mese di maggio, quando oltre 327 milioni di passeggeri hanno viaggiato in autobus, con un incremento dell'11,3 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Questo andamento positivo riguarda praticamente tutti i segmenti del trasporto su autobus. Il trasporto interurbano ha registrato un aumento del 2,5%, mentre i servizi non di linea sono cresciuti del 2,3% e il trasporto urbano è salito dello 0,8%. Solo i servizi speciali hanno subito una lieve flessione dell'1,7%.
Questi dati evidenziano che il trasporto in bus ha registrato cinque anni consecutivi di crescita Da allora il numero di passeggeri è aumentato costantemente, raggiungendo i 3,571 miliardi nel 2025.

Questo trend evidenzia non solo una ripresa dell'attività post-pandemia, ma anche un cambiamento strutturale nelle abitudini di viaggio. L'autobus sta consolidando il proprio ruolo di soluzione sempre più importante per soddisfare le esigenze di trasporto di cittadini, imprese ed enti pubblici.

Il tutto in un paese come la Spagna dove il settore del trasporto persone su gomma a medio-lunga percorrenza interno, a differenza che in altri mercati come il nostro, è rimasto saldamente in mano a un operatore nazionale come Alsa e dove la presenza di Flixbus sul mercato domestico è meno decisiva che altrove.
Manco a dirlo, la crescente domanda sta trainando il rinnovo delle flotte e l'adozione di tecnologie innovative al fine di migliorare l'efficienza operativa, la sostenibilità, la sicurezza e l'esperienza di viaggio.

Tale trend si riflette anche nei dati sulle immatricolazioni pubblicati dall'Associazione Nazionale dei Costruttori di Carrozzerie per Autobus e Pullman iberici, (Ascabus) che parteciperà alla prossima edizione di Fiaa 2026. La Spagna è un paese, che a differenza del nostro, è riuscito a mantenere una solida ossatura di carrozzerie.
Nel mese di giugno sono stati immatricolati in Spagna 324 autobus, di cui 294 veicoli nuovi. Dall'inizio dell'anno fino a giugno, il mercato ha raggiunto quota 2.003 unità immatricolate, suddivise in 1.603 veicoli interurbani e 400 urbani. Sul fronte tecnologico, il diesel rimane la motorizzazione dominante con 1.451 unità, mentre guadagnano terreno le soluzioni a basse o zero emissioni: nel primo semestre dell'anno sono stati immatricolati 225 autobus elettrici, 293 ibridi e 34 veicoli alimentati a gas naturale compresso (Cng)