Decreto Legge Carburanti: il punto di vista di Flixbus
Previsti contributi solo per il settore del trasporto merci e non per quello di persone
Cesare Neglia, direttore generale di Flixbus Italia interviene sul Decreto Legge Carburanti, approvato per sostenere il settore del trasporto merci e della pesca fortemente colpiti dai rialzi del costo di benzina e gasolio in seguito alle tensioni geopolitiche e belliche dei paesi del Golfo.
«La riduzione temporanea delle accise rappresenta certamente uno strumento utile per il trasporto in generale. Tuttavia, ci duole constatare l’assenza, nel Dl Carburanti, di un meccanismo di premialità che favorisca effettivamente chi da sempre investe in soluzioni più sostenibili». Neglia si riferisce al fatto che il Decreto riduca temporaneamente le accise su gasolio e benzina senza però adeguare le agevolazioni per il gasolio commerciale riservate a chi impiega veicoli Euro V e VI i più efficienti dal punto di vista ambientale. Di conseguenza, chi come Flixbus utilizza mezzi più sostenibili come gli Euro VI non ottiene benefici aggiuntivi, mentre chi non godeva di agevolazioni ne trae pieno vantaggio. Ancora più grave è il fatto che il Decreto prevede il riconoscimento di un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, soltanto per il settore dell’autotrasporto merci per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. L’assenza di una misura analoga destinata al settore dell’autotrasporto passeggeri e in particolare per gli operatori della media-lunga percorrenza alimenta, alimenta secondo l'ex startup bavarese, un’evidente discrasia di mercato. «Ogni anno il trasporto di lunga percorrenza su gomma garantisce un servizio vitale per milioni di persone residenti in aree non collegate dal treno, tutelandone di fatto il diritto alla mobilità. Auspichiamo che questa funzione sociale sia riconosciuta in sede di conversione del Decreto e adeguatamente valorizzata con interventi mirati» ha concluso Neglia.
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