Solaris parlerà un po’ spagnoloUn accordo dovrebbe portare alla cessione di tutte le azioni a Caf


Giusto qualche settimana fa, Solange Olszewska aveva confermato ai giornalisti come l’azienda da lei presieduta (Solaris) fosse alla ricerca d’investitori che potessero assicurarle un futuro ancora migliore, consentendole di fare un ulteriore balzo in avanti.

E così è stato. Il 2 luglio scorso è stato infatti firmato un contratto che impegna la spagnola Caf (acronimo di Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) a negoziare un accordo col costruttore polacco. Accordo che verrà svelato però nei dettagli solo più avanti, quando le parti  avranno formalizzato tutti i punti dello stesso, ma che avrebbe come cardine l’acquisto di tutte le azioni Solaris da parte di Caf.

Quartier generale nel vicereame basco e interessi nel settore del materiale rotabile (treni e affini), Caf inietterebbe così nelle casse di Solaris quei soldi che alla Casa del bassotto servono per coprire le sempre più crescenti fidejussioni bancarie necessarie a garantire le numerose commesse ottenute. Mentre agli iberici consentirebbe d’entrare prepotentemente nel settore del trasporto su gomma, soprattutto quello emergente della mobilità elettrica, dove Solaris gioca un ruolo di rilievo.

L’operazione allevierebbe anche le responsabilità del’ex odontoiatra, oggi sola al comando dell’azienda fondata ventidue anni fa dal marito Krzysztof, ingegnere formatosi alla scuola Neoplan ma da anni fuori dai giochi aziendali a causa di una grave malattia. Così come non hanno più un ruolo attivo in Solaris sia il figlio Jan sia la figlia Malgorzata.

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