Primo brevetto verde per Marcopolo
Premiato l'impegno della carrozzeria carioca nell'economia circolare
Marcopolo ha ottenuto il suo primo brevetto 'verde' per aver sviluppato l'Hefesto Compound, un innovativo materiale sigillante usato nella produzione dei suoi autobus. Questo materiale innovativo sostituisce quelli convenzionali con un'alternativa realizzata riutilizzando scarti industriali e incorporando silice derivata dalla lavorazione del riso, una materia prima rinnovabile.
Questa soluzione è frutto di un progetto realizzato tra il 2024 e il 2025 dalla carrozzeria carioca in collaborazione con il Senai Institute of Innovation in Polymers (Isi Polymers) e Ciaflex.
L'iniziativa ha ricevuto il sostegno della Brazilian Industrial Research and Innovation Company (Embrapii) e ha coniugato ricerca, sviluppo tecnologico e impegno ambientale per creare un'alternativa capace di ridurre i rifiuti, favorire la circolarità dei materiali e diminuire la dipendenza da materie prime di origine fossile. "L'Hefesto Compound è nato dalla ricerca di una destinazione più sostenibile per gli scarti generati dal nostro processo produttivo. Siamo riusciti a trasformare questa sfida in una soluzione innovativa che unisce riutilizzo dei materiali, impiego di materie prime rinnovabili e prestazioni tecniche. Ottenere il primo brevetto 'verde' di Marcopolo rappresenta un importante riconoscimento per questo lavoro e per la nostra strategia di innovazione sostenibile", afferma Felipe Biondo, responsabile dell'affidabilità del prodotto di Marcopolo.
Parole a cui fanno seguito quelle di Jordão Gheller Junior operation manager presso il Senai Institute:“Il Progetto Hefesto dimostra come la collaborazione tra industria e centri di ricerca possa trasformare le sfide ambientali in opportunità di innovazione. Siamo riusciti a sviluppare e validare una soluzione che riutilizza gli scarti industriali e integra materie prime rinnovabili senza compromettere le prestazioni del prodotto, generando benefici ambientali, economici e tecnologici lungo tutta la filiera produttiva”
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