Tibus, un'autostazione cardioprotettaCon il defibrillatore è stato possibile rianimare un sessantenne



Un defibrillatore e dieci operatori interni formati 'ad hoc' da personale della Croce Rossa nella cornice del 'Corso esecutore rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione' (sigla tecnica Blsd - ossia 'Basic Life Support and Defibrillation').

Li offre l'Autostazione Tibus di Roma, che il 13 agosto scorso vi ha anche ricorso per prestare primo soccorso a un sessantenne in arresto cardio-circolatorio, di cui sono state riattivate le funzioni vitali in attesa che arrivasse l'ambulanza che lo ha poi portato all'ospedale capitolino Umberto I. A salvare l'uomo è stato un componente del corpo di vigilanza in servizio presso l'azienda.

La creazione di una struttura cardioprotetta da parte di Tibus, nella cui Autostazione sono transitati 370mila viaggiatori nei soli primi quindici giorni del mese in corso, arriva a anticipare un obbligo di legge in esame al Parlamento nell'ambito di un provvedimento più ampio.

Nel periodo 1-14 agosto 2019 le partenze dal sito romano sono state oltre 5mila, gli arrivi 4.144, le corse 9.213. Tutti numeri in leggera salita rispetto allo stesso intervallo dell'anno precedente.

Nella sola giornata del 9 agosto scorso si è toccato un picco di più di 30mila passeggeri, rispetto alla media giornaliera di oltre 26.300 utenti, per un totale di 750 corse.

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