Aspettando Godot
I clienti dei bus turistici Volvo dovranno attendere un altro anno prima di poter ordinare un coach della Casa svedese
La vicenda dei bus turistici monopiano a marchio Volvo per il mercato europeo pare sempre più nebulosa. Dopo la chiusura dello stabilimento polacco, avvenuto a fine 2023 pochi mesi dopo il lancio dei restyling di 9700 e 9900 assemblati a Wroclaw e il programmato trasferimento delle linee produttive presso la carrozzeria spagnola Sunsundegui – nel frattempo passata a miglior vita –, la Casa di Göteborg dichiarò di voler assemblare il solo 9700 (del 9900 di derivazione Drögmöller s’era ormai persa ogni traccia) addirittura all’ex Masa, l’azienda messicana assorbita nel 1998.
Poi venne il 2025 e l’annuncio a sorpresa con relativa presentazione al Busworld Europe di Bruxelles (Belgio) dell’accordo con i brasiliani di Marcopolo, per la realizzazione del G8 Paradiso su telaio B13R appunto del costruttore svedese. Questo sarebbe dovuto diventare il nuovo coach monopiano di punta della Volvo o perlomeno quello che fu in passato il Sideral di Sunsundegui. E invece, da un comunicato diffuso lo scorso 17 settembre direttamente dal carrozziere carioca, si viene a sapere che la versione europea del succitato turistico in realtà arriverà solo nel 2027, poiché quello mostrato finora era una versione sudamericana, non adatta ai nostri mercati: il che giustificherebbe il ritardo nella commercializzazione,
A complicare ancora di più le cose c’è ora l’evento Volvo Buses in programma a Göteborg (Svezia) il prossimo 1° ottobre, giorno in cui verrà presentato alla stampa un nuovo 9700, carrozzato non si sa dove, ma molto probabilmente in Messico, presso quella che è oggi la Volvo Buses de México, in quel di Tultitlán. Staremo a vedere.
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