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Bando per il trasporto nei Paesi Bassi, per Keolis si parla di 'fraudolenza'Nel mirino le lettere di accompagnamento per un'offerta pubblica



Il sito olandese 'Follow the money' (FTM) ne dà ampia notizia, le lettere di accompagnamento erano 'fraudolente'.

Oggetto dell'accusa, la società del ramo trasporti Keolis, di proprietà al 70 per cento delle ferrovie di stato francesi, che ha portato a casa una concessione decennale, del valore di 900 milioni di euro, per la copertura con bus elettrici dell'area IJssel-Vecht, che raggruppa le province del Gelderland, dell'Overijssel e del Flevoland nei Paesi Bassi, dove ogni anno l'offerta pubblica serve 17 milioni di persone. Via fissato per le operazioni, lo scorso mese di dicembre. Keolis, che già copre la grande parte di quel territorio, ha superato Connexxion, Arriva ed EBS. 

Fonti FTM parlano però di una vittoria viziata. Quattro le lettere preparate - due per parte - e indirizzate a produttori cinesi di autobus elettrici: segnatamente Byd e Ginaf (olandese, ma di proprietà di CHTC). Il costruttore locale Vdl non è invece stato preso in considerazione, poiché ha dichiarato di non essere in grado di garantire la consegna per tempo dei mezzi (elemento giudicato fonte di eccessiva incertezza).

Secondo FTM, Byd o Ginaf non sarebbero state soggette a multe o azioni legali se non avessero rispettato l'arrivo a destinazione dei veicoli zero emissioni. Una irregolarità grave, identificata internamente, da consulenti assunti da Keolis, come 'fraudolenta' - appunto -, emersa a inizio marzo scorso. Una bufera che ha investito la società, determinando la sospensione di un amministratore, nonché del fleet manager. 

Già nel dicembre 2019, a decisione annunciata, il politico dei Paesi Bassi Joeri Pool (Partij voor de Vrijheid – PVV - Party for Freedom) aveva 'tuonato' contro la scelta, sostenendo che la commessa avesse dovuto andare al costruttore locale Vdl, che contribuisce in misura importante ai livelli occupazionali nell'Overijssel.  

Di possibile concorrenza sleale, al momento che Byd beneficia di aiuti di Stato, avevano parlato invece i cristiano-democratici (CDA) Mustafa Amhaouch e Hilde Palland, proponendo un quesito sul punto alla Segretaria di Stato per gli Affari Economici e il Clima, dello stato partito, Mona Keijzer. Dal canto suo, il 'numero uno' del Gruppo Vdl, il CEO Wim van der Leegte, si era dichiarato pubblicamente "molto preoccupato" per i riconoscimenti tributati ai produttori cinesi di autobus elettrici. 

Bert Boerman (Unione Cristiana), membro dell'Esecutivo Provinciale e Segretario dell'Overijssel, indica quella di Keolis come l'offerta di gran lunga migliore tra le quattro presentate al vaglio della commissione aggiudicatrice. A fronte di costi operativi uguali (quasi 1 miliardo di euro in dieci anni), dalla parte della società vi sono stati un 15 per cento di estensione dell'orario operativo e la gestione di una flotta elettrica quasi completa

"Se avessimo perso IJssel-Vecht, avremmo rinunciato a circa un quarto del nostro fatturato. Ora stiamo effettivamente crescendo", così si era espresso Frank Janssen, CEO di Keolis, nel contesto di un'intervista pubblicata nel marzo scorso sul sito web della società.

La sua, quella di un uomo che a FTM è arrivato ad auto-bollarsi come 'vittima di un agguato' è la firma in calce all'offerta pubblica presentata, entro cui si collocano le lettere di accompagnamento sotto accusa. Era entrato in azienda il primo giugno, quasi un anno fa, poco prima che l'offerta stessa fosse promossa.

Solo il 23 scorso, dopo la risposta di Mona Keijzer al quesito posto dalla coppia Amhaouch-Palland (in base alle informazioni disponibili non paiono sussistere motivi validi a sostenere una dichiarazione di comportamento irregolare o concorrenza sleale da parte di Keolis) -, sul sito della società è comparsa la seguente nota, che riportiamo tradotta:

"Keolis è sinonimo di trasporto pubblico logico e buono. È per questo motivo che abbiamo vinto la concessione IJssel-Vecht qualche tempo fa. La nostra visione del trasporto pubblico richiede di agire con integrità. Keolis pensa di aver scoperto irregolarità nella sua offerta per l'IJssel- Vecht e ha informato il cliente di questo. Keolis prende le distanze da qualsiasi comportamento non etico e adotterà le misure appropriate. Al momento, con le indagini ancora in corso, non possiamo fornire ulteriori informazioni nel corso dell'indagine". 

Da parte sua, la provincia di Overijssel sta muovendosi sul piano legale per capire quali ricadute tutto ciò possa avere sull'offerta aggiudicata.

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