Conerobus primo in Italia a testare l'anticollisione Mobileye

funzionamento-sistema-anticollisione-mobileyeC'è la firma della società israeliana Mobileye sul sistema anti-collisione applicato per la prima volta in Italia al settore del trasporto pubblico locale grazie alla sperimentazione annunciata da Conerobus. Nel test, della durata concordata di cinque mesi, sono coinvolti due mezzi della flotta impiegati sulla stessa linea. Per consentire il funzionamento del dispositivo, sul parabrezza dei veicoli è stata posizionata una telecamera ad altissima risoluzione, fornita di un processore in grado di compiere un'analisi delle immagini in tempo reale (nelle parti laterali di uno solo dei mezzi trovano posto altre due minicamere). A completare il kit, un minidisplay da cruscotto, sul quale il conducente può leggere quale tipo di alert è stato riscontrato dal sistema. Si va dal pericolo di tamponamento al mancato rispetto della distanza di sicurezza. Dal rispetto dei limiti di velocità alla posizione in traiettoria di un pedone che rischia di essere investito. La tecnologia anticollisione Mobileye - società supportata in Europa dal partner Swarco Mizar - assiste inoltre il driver quando si tratta di non superare le linee tratteggiate che separano le diverse corsie di marcia. In una prima fase  i bus interessati dal test viaggeranno con l'avviso (visivo e acustico) disattivato. Alert che verrà ripristinato solo in un secondo momento, così da concorrere, grazie al confronto tra i dati, al miglioramento delle condizioni di guida in sicurezza per i conducenti dei veicoli di linea. Sono tante le insidie per chi siede al volante, ancor più per chi lavora nel trasporto pubblico locale. Secondo quanto diffuso dal Gruppo Assicurativo AXA un avvertimento preventivo di almeno 2 secondi rispetto al pericolo imminente potrebbe annullare fino almeno il 98% delle collisioni.

L'AutoPostale Svizzera si affida a VDL

vdl-citea-elettrico-poste-svizzeraL'AutoPostale Svizzera si è rivolta a VDL Bus&Coach per dare vita a un progetto-pilota legato alla mobilità elettricaLa società elvetica ha accolto in flotta il primo autobus modello Citea completamente zero emissioni prodotto dall'azienda olandese parte del VDL Group. Il veicolo è diventato operativo a partire dal 10 settembre scorso sulla tratta che collega la stazione ferroviaria di Sarnen a quella di Alpnach Dorf (linea n. 342).Nell'approcciarsi a quest'esperienza, AutoPostale Svizzera conta di poter attingere al know-how di VDL Bus&Coach, azienda che ha già messo su strada oltre 200 autobus 100% elettrici e fatto partire progetti di e-Mobility nei Paesi Bassi, in Lussemburgo, Germania, Svezia e Norvegia. Si tratta insomma, come ha rilevato Alex de Jong (business manager Public Transport di VDL Bus&Coach), di un "partner che ha esperienza nell'implementazione di sistemi di trasporto zero emissioni all'insegna dell'efficienza". Al piano del prodotto si lega quello dei servizi. VDL Bus&Coach non si è limitato infatti a fornire il mezzo (Citea SLF-120 Electric), equipaggiato con un pacco batteria da 180 kWh, ma ha pensato anche al sistema di ricaricaIl nuovo autobus green di AutoPostale Svizzera, che è chiamato a viaggiare una quindicina di minuti per raggiungere il capolinea (dove sosta per altrettanto tempo), può incamerare energia elettrica sfruttando il connettore fornito con potenza da 150 kWLa ricarica avviene lentamente e sfrutta sia le ore della notte, quando il mezzo è ricoverato nel deposito di Sarnen, sia quelle del giorno mettendo a profitto il tempo prima della ripartenza da Alpnach Dorf.

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